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La festa politica per definizione
Più che un evento,
unico e frammentato nel tempo, le feste dell'Unità
rappresentano una continuità di punti nella storia
recente del nostro paese. Legate a "l'Unità"
, quotidiano nazionale di riferimento della sinistra italiana,
fin dalla fine della seconda guerra mondiale esse hanno rappresentato
un modo diverso di fare politica: genuino, sanguigno, in una
sola parola: vivo.
Per diffusione territoriale,
si svolgono nella stragrande maggioranza dei comuni italiani,
e per durata, le feste iniziano nella tarda primavera e si
protraggono fino ad ottobre, sono un fenomeno unico nel panorama
delle iniziative politiche italiane e forse europee.
Infatti, alla festa nazionale
de l'Unità, che si tiene ogni anno, per circa un mese,
fra l'ultima settimana di agosto e la terza di settembre,
in una grande città italiana, si affiancano quelle
provinciali e quelle comunali sparse lungo tutta la penisola.
Il volontariato e una struttura
organizzativa adeguata alla grandezza della rete fanno in
modo che all'interno di esse possano convivere momenti di
dibattito politico e sociale, iniziative di solidarietà,
intrattenimenti leggeri come concerti musicali e spettacoli
in genere ed immancabili momenti gastronomici.
Il successo della festa
de l'Unità sta nella sua continuità generazionale
che ha fatto in modo che essa non si fossilizzasse come festa
di partito ma riuscisse, nel tempo, a proporre ai giovani
come ai meno giovani, temi di interesse continuamente aggiornati.
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